I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

VARIA

di Lorenzo Angelini

PENSA

Non si può scegliere, giudicare, agire solo seguendo l’istinto; c’è bisogno anche di  ponderazione, di ragionamento, di pensiero.

 

Fabrizio Moroha 32 anni; di mestiere fa il facchino in un albergo della capitale e, per “arrotondare” (ma anche per seguire una passione), scrive e canta le sue canzoni. Per dieci anni nulla di fatto: qualche singolo, un album e una partecipazione nel 2000 al Sanremo Giovani senza risultati. Poi si trova a vedere un film-Tv su Borsellino e gli viene fuori quasi all’istante una canzone: Pensa. Da lì, il primo posto nella sezione giovani dell’ultimo Festival di Sanremo, il riconoscimento della critica, il successo di pubblico, il nuovo album, i passaggi radio e Tv. Lui però continua a fare il facchino con la consapevolezza che nel mondo della canzone quello che arriva all’improvviso altrettanto velocemente può sparire e che, anche se si è giovani, non si può fare a meno di assumersi le proprie responsabilità. Scrive, infatti, in un’altra canzone del suo album: rispondi alle domande / non cercare di scappare / per non essere costretto a rincorrerti più in là / quando avrai i tuoi quarant’anni e le risposte ancore vaghe (Parole rumori e giorni  di F. Moro).

 

Il testo di Pensa è un omaggio a tutte le persone che si sono impegnate contro la mafia senza paura di mettere a repentaglio la loro vita; è anche un ringraziamento per la loro opera di educazione alla fiducia nella Giustizia e nelle Istituzioni. Ma, di più, c’è il monito a non “ragionare solo con la pancia” che sembra principalmente rivolto ai giovani e che si pone controcorrente ai continui richiami a lasciarsi trasportare dalle emozioni, dal desiderio, dall’impulso anche violento, che tanto “fanno cultura” oggi.

La musica, come nella tradizione dei cantautori, è costruita al servizio del testo: la melodia, piuttosto monocorde e asettica nelle strofe, lascia spazio al fluire delle parole e prende movimento solo nel ritornello, catturando, con uno scarto ritmico, l’attenzione proprio sulla parola “pensa”; l’arrangiamento è essenziale, senza fronzoli e senza trovate particolari. La forza della canzone sta, quindi, tutta nell’interpretazione, intensa ed eloquente, che, da sola, basta a comunicare con efficacia la durezza del testo.

 

Pensa di Fabrizio Moro

 

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine / appunti di una vita dal valore inestimabile / insostituibili perché hanno denunciato / il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato / uomini o angeli mandati sulla terra / per combattere una guerra di faide e di famiglie / sparse come tante biglie / su un’isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie / massacra figli e figlie / di una generazione costretta a non guardare / a parlare a bassa voce / a spegnere la luce / a commentare in pace ogni pallottola nell'aria / ogni cadavere in un fosso

Ci sono stati uomini che passo dopo passo / hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno / con dedizione / contro un’istituzione organizzata / “cosa nostra” “cosa vostra” “cosa è vostro” / è nostra / la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare / la bocca per parlare le orecchie ascoltano non solo musica non solo musica / la testa si gira e aggiusta la mira ragiona / a volte condanna a volte perdona semplicemente

 

Pensa prima di sparare / pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare / pensa che puoi decidere tu / resta un attimo soltanto un attimo di più / con la testa tra le mani

 

Ci sono stati uomini che sono morti giovani / ma consapevoli che le loro idee / sarebbero rimaste nei secoli / come parole iperbole intatte e reali come piccoli miracoli / idee di uguaglianza idee di educazione / contro ogni uomo che eserciti oppressione / contro ogni suo simile contro chi è più debole / contro chi sotterra la coscienza nel cemento

 

Pensa prima di sparare / pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare / pensa che puoi decidere tu / resta un attimo soltanto un attimo di più / con la testa fra le mani

 

Ci sono stati uomini che hanno continuato / nonostante intorno fosse tutto bruciato / perché in fondo questa vita non ha significato / se hai paura di una bomba o di un fucile puntato / gli uomini passano e passa una canzone / ma nessuno potrà fermare mai la convinzione / che la giustizia no / non è solo un'illusione

 

Pensa prima di spara­re / pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare / pensa che puoi decidere tu / resta un attimo soltanto un attimo di più / con la testa fra le mani / pensa / pensa che puoi deci­dere tu / resta un attimo soltanto un attimo di più / con la testa fra le mani