I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

IL MESE IN LIBRERIA

a cura di Giuseppe Morante

 

LA BIBBIA E IL CORANO

di Michel Reeber (ed altri),

ELLEDICI Leumann (To) 2006, pp. 112

I due documenti sono venerati e fondanti delle grandi religioni monoteiste e meritano di essere studiati con attenzione. Non è possibile comprendere il Corano in tutte le sue peculiarità senza conoscere il quadro biblico della storia dell’umanità. Storici e teologi specialisti analizzano e studiano i legami tra questi due grandi testi: come e in quale contesto è apparso l’islam; come si è formato il Corano; qual è la sua esegesi corretta; se nel Corano e nella Bibbia c’è il medesimo monoteismo; quali sono le grandi figure comuni; che ne è delle grandi questioni come il profetismo, la retribuzione e l’alleanza… Il volume si presenta indispensabile per comprendere l’islam e per poter dialogare in maniera positiva con i fratelli musulmani.

 

DIO CON NOI

L’EMMANUELE, IL SERVO, GERUSALEMME.

Tre visioni di Isaia poeta e profeta

di Vincenzo Mercante, Ed. Segno, Tavagnacco (Ud) 2004, pp. 126

In Avvento e Natale, può aiutare la riflessione sulle profezie dell’Antico Testamento che parlano del Messia come il “Servo di Jhawh”, secondo Isaia. Il testo invita ad approfondire il senso della Sacra Scrittura mai abbastanza scavato. L’Emmanuele, i canti del servo di Jhawh, lo splendore di Gerusalemme ne costituiscono l’oggetto di riflessione. Il discorso segue una linea interpretativa fedele rispetto all’esegesi cattolica, ma ne evidenzia difficoltà e differenze; così porge al lettore un ampio approfondimento. Utili annotazioni testuali teologiche, archeologiche, storiche sono presentate in un afflato poetico che appassiona e guida a una seria e profonda meditazione, applicabile anche al tempo liturgico da vivere.

 

CONOSCERE LA FEDE?

PICCOLO TRATTATO DELLA FEDE CATTOLICA

di Jacques Perrier,

Paoline, Milano 2006, pp. 222

Un nuovo libro sulla fede cattolica? Non è già stato detto tutto al riguardo? Muovendo da tali inter­rogativi l’autore costruisce questo piccolo trattato, mette in eviden­za la sfida che i cristiani del XXI secolo sono chiamati ad affrontare, come credenti fra altri credenti, e spesso anche fra non credenti. La convinzione che tutti abbiamo qualcosa da dirsi a vicenda è alla base di un nuovo indirizzo intrapreso dal­la Chiesa, quello del dialogo interreligioso. Si tratta di un vero e proprio dialogo, e non della constatazio­ne che vi sono alcuni princìpi morali universali... Il fondamento del dialogo interreligioso è basato sulla possibilità del cristiano di ar­ricchire la propria fede attraverso il dialogo con le altre tradizioni religiose.

 

QUALE MISSIONE

COMUNIONE E CORRESPONSABILITÀ PER LA MISSIONE

di autori vari, EMI, Bologna 2006, pp. 384

Il Movimento missionario italiano ha compiuto un grande passo in avanti, prendendo coscienza di poter contribuire al cammino della Chiesa. All’origine sta la realtà di discepoli partiti per evangelizzare, obbedendo al comando del Signore. Evangelizzatori ed evangelizzati, la nostra fede è stata potenziata e rinnovata, la nostra umanità toccata e cambiata. Molto è stato donato dai missionari e di più, forse, essi hanno ricevuto. Quasi tutte le congregazioni religiose, maschili e femminili, pur non avendo un carisma missionario specifico, si sono spinte oltre i loro iniziali confini e sono oggi presenti nei continenti. Il laicato ha preso coscienza della sua dimensione apostolica e sta ponendosi ovunque a servizio di solidarietà e fraternità.

 

UN SANTO MODERNO

DON ORIONE. DARE LA VITA CANTANDO L’AMORE

di Don Arcangelo Campagna,

Ed. Shalom, Camerata P. (An) 2006, pp. 447

San Luigi Orione, capace di leggere con chiaro­veggenza profetica gli avvenimenti della storia, si rivela oggi quanto mai attuale con una presenza stimolante e significativa. Come uomo e come sacerdote, vive la sua straordinaria avventura percorrendo le strade del mondo a contatto diretto con gli uomini senza distinzione di razza, nazionalità, religione o credo politico. La forza straripante della sua carità, il grido vigoroso e l’opera straordinaria a difesa dei deboli, dei poveri, degli emarginati hanno segnato positivamente la storia del secolo scorso. Pur in una realtà tragica, come quella della prima metà del Novecento, ha consumato l’esisten­za “cantando l’amore”. Con questo linguaggio universale,  anco­ra oggi porta serenità e speranza a tanta gente.

 

UMILE E GRANDE

LA LUCE SVELATA. DON PASQUALE LIBERATORE

di Don Luigi Benvenga,

Loffredo Editore, Napoli 2006, pp. 224

L’autore presenta la figura di un salesiano che, pur provenendo da umili origini, ha guidato per anni la postulazione per le cause dei Santi della Famiglia Salesiana. Si tratta di una biografia dettagliata, ricca di testimonianze e di documenti che evidenziano la sua fede, l’attaccamento a Don Bosco e alla missione salesiana, la capacità di spaziare nelle latitudini della terra per documentare la forza della santità di tanti figli e figli che si sono ispirati al progetto del padre comune. Don Liberatore ha saputo interpretare il ruolo affidatogli con sagacia ma soprattutto con competenza e profondità. Il testo ne è prova: l’abbondanza delle citazioni e degli interventi di persone che hanno vissuto con lui sono una garanzia della storicità di questo profilo.

 

BISOGNI ATTUALI

ALLA SCOPERTA DELLA BIBBIA: L’ANTICO TESTAMENTO,

ElleDiCi-PICCOLI, Torino 2006, pp. 192

Questo sussidio è stato scritto per permettere ad adulti, giovani e ragazzi, di leggere e amare i testi dell’Antico Testamento (A.T.). Il messaggio rivelato afferma che Dio si è fatto conoscere; che vuole vivere in alleanza con ogni uomo. Gli Ebrei hanno accettato che Dio è l’amico e il salvatore degli uomini. I cristiani credono che il vero Dio è il Dio di cui parla l’A.T. e che Gesù è stato inviato da Dio per adempiere le promesse dell’Antica Alleanza. È necessario perciò che i cristiani conoscano l’A.T. che aiuta a comprendere la missione di Gesù, raccontata in modo semplice e chiaro nel Nuovo Testamento. Il testo si offre come aiuto per vincere l’ignoranza religiosa di tanti che, pur cristiani, non conoscono le verità rivelate per la loro salvezza, né sanno comunicare le ragioni della propria fede.