I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LETTERA AI GIOVANI - A CHE   SERVE

A CHE SERVONO LE   FESTE   ?

Carissimo

se mi dovessi chiedere

“quante sono le stelle del cielo” non ti saprei

rispondere. C’è una stella che le illumina tutte: la stella cometa.

 

Non c’è presepio senza

un cielo di stelle e la sua cometa. Se tu avessi la

curiosità di conoscere quanto pesa un fiocco di neve, ti direi che la neve

è l’abito da sposa del Natale. Un’ultima domanda: a che servono le feste? A stare insieme.

 

“Natale con i tuoi”

dice un proverbio. Cosa aspetti? Fa una telefonata,

invia una e-mail. A tutti fa piacere avere notizie dagli amici. Fa piacere

ricevere gli auguri. Deciditi, esci dalla tua indolenza: scrivi, telefona, manda un sms.

 

A riflettere.

Natale sei tu se ritorni bambino.

Natale sei tu se porti luce e amore. Natale sei tu se ti lasci cullare

dalla tenerezza e dalla gioia di vivere. Natale sei tu se ti accorgi che tutto attorno a te è presepio.

 

Natale sei tu quando

ripeti “Dio mi ama”. Da noi il Natale inizia

molto prima del 25 dicembre. Già a novembre le luci a intermittenza fanno

la loro comparsa e tutto diventa n albero di Natale. L’Italia stessa è un presepio a puntate.

 

Noi come italiani

ci presentiamo festosi, luminosi, idilliaci,

un po’ poeti e un po’ pastori. Noi italiani abbiamo un’immagine

natalizia del nostro paese, quasi fosse il paese dei balocchi. Siamo come bambini: ci illudiamo.

 

Non voglio illuderti,

ma fare gli auguri in questo periodo funziona

con tutti. Dico “buon” come fosse un sedativo per tutte le tensioni.

Ripeto “Natale” per offrire uno scampolo di cielo a tutti i tuoi pensieri. “Buon Natale” come dire

“Per favore abbracciami”.

 

Carlo Terraneo