I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FILATELIA

a cura di Roberto Saccarello

ANNULLO SPECIALE  PER MAMMA MARGHERITA

In occasione del 150° anniversario della morte di Margherita Occhiena, madre di san Giovanni Bosco, il comune di Capriglio in provincia di Asti ha chiesto e ottenuto un annullo speciale dalle Poste Italiane per celebrare questo anniversario. Erano presenti il Rettor Maggiore che ha anche ricevuto le chiavi d’argento della città, il sindaco di Capriglio, ilpresidente della provincia, autorità religiose, civili e militari.

 

Molti i ricordi salesiani a Capriglio:Piazza Mamma Margherita, Piazza don Mario Caustico, salesiano del paese e martire della resistenza italiana; una via intitolata a Vera Occhiena, suora FMA e anch’essa nativa del paese, missionaria e martire in Mozambico; infine il museo Mamma Margherita con una raccolta di erbe medicinali di Capriglio e un’esposizione di fotografie dedicate a “tutte le mamme del mondo”.

 

A mamma Margherita, l’Associazione Genitori dei Salesiani ha dedicato una preghiera:

 

Cara Mamma Margherita,

Madre di Don Bosco e nostra guida,

aiuta, ti preghiamo, i nostri figli

che hanno scelto di seguire il tuo;

ispirali, incoraggiali e sorreggili

così come facesti con Giovanni;

fa’ che come tuo figlio

siano amici, modello e conforto per i giovani,

affinché abbiano costanza e fede incrollabile

durante il loro cammino.

E a noi genitori rafforza la fede

perché possiamo comprendere il volere di Dio

ed essere docili strumenti nelle sue mani.

 


100 anni fa

 

Offriamo ai lettori un brano interessante tratto da una lunga “lettera aperta agli amanti della gioventù” sugli oratori festivi. Autore un don Simplicio – certamente uno pseudonimo – che l’Istituto Storico Salesiano non è ancora riuscito a identificare. La lettera venne pubblicata periodicamente sul BS a cominciare dal gennaio 1903 fino al dicembre 1907.

 

[…] “Una istituzione come la ginnastica che rappresenta un potente mezzo preventivo e profilattico d’igiene sociale, di economia pubblica e di prosperità nazionale, sviluppando e mantenendo sani ed attivi al lavoro produttivo, sia quello del cervello, sia quello del braccio, tanti e tanti esseri che ora intristiscono, alcuni sotto la forza della debolezza, altri sotto la debolezza della forza male impiegata, non può non considerarsi tra quelle che devono dare il maggiore coefficiente alla soluzione dei nostri problemi economici: la organizzazione di essa è questione delle più vitali”. Ma il concorrente per affrettare la soluzione di questo problema, implica anche “il dovere di redimere dagli errori presenti tutti coloro che per ignoranza o per vanità alimentano il confusionismo nei concetti e nelle manifestazioni di inconsulte prove sportive, che sono una delittuosa negazione degli alti ideali dell’educazione fisica (I)”.

Questo sì. Il far della ginnastica o il darsi a qualunque altro genere di sport con esagerazione, a danno dei giovani e dello scopo degli oratori, questo, dico, è proprio un delitto.