Il Bollettino Salesiano

Calendario 2008

La grande e difficile sfida dell'educazione è il cuore della strenna del Rettor Maggiore alla Famiglia Salesiana.

Il calendario, attraverso le illustrazioni dell'artista pittore Umberto Gamba di Gorno (BG), propone 12 riflessioni sul tema: "EDUCARE CON IL CUORE DI DON BOSCO".


gennaio GENNAIO

febbraio FEBBRAIO

marzo MARZO

aprile APRILE

maggio MAGGIO

giugno GIUGNO

GENNAIO - DON BOSCO, UN SANTO EDUCATORE

La situazione giovanile nel mondo di oggi è molto cambiata e presenta condizioni e aspetti multiformi... eppure anche oggi permangono quelle stesse domande che Don Bosco meditava sin dall'inizio del suo ministero, desideroso di capire e determinato a operare. Chi sono i giovani? Che cosa vogliono? A che cosa tendono? Di che cosa hanno bisogno? (Juvenum Patris, 6)

Insaziabile sete di giovani: mani da riempire alle fonti della luce.

FEBBRAIO - L'ESPERIENZA SPIRITUALE/EDUCATIVA DI D. BOSCO

Per Don Bosco educare comporta... un complesso di procedimenti, fondati su convinzioni di ragione e di fede, che guidano l'azione pedagogica. AI centro della sua visione sta la "carità pastorale" ... essa inclina ad amare il giovane, qualunque sia lo stato in cui si trova, per portarlo alla pienezza di umanità che si è rivelata in Cristo, per dargli la coscienza e la possibilità di vivere da onesto cittadino e come figlio di Dio. (Juvenum Patris, 9)

Infinite relazioni tessono la vita; la carità pastorale le conduce verso la "Pienezza"

MARZO - IL SISTEMA PREVENTIVO DI DON BOSCO

Voi avete opere, collegi, case, ma avete solo un tesoro: la pedagogia di Don Bosco. Rischiate tutto il resto ma salvate questa pedagogia... Il Signore vi ha affidato una pedagogia in cui trionfa il rispetto del ragazzo, della sua grandezza e della sua debolezza, della sua dignità di figlio di Dio. Conservatela: rinnovata, ringiovanita, arricchita di scoperte moderne, adattata ai nostri ragazzi, che sono strapazzati in un modo come Don Bosco non ne aveva visti mai. (Jean Duvallet)

La sapienza pedagogica accoglie slancio e rassegnazione, gioia e tristezza, forza e debolezza: tutto ha bisogno della sua cura e dedizione.

APRILE - IL SERVIZIO EDUCATIVO/PASTORALE DEI SALESIANI

“All'educatore si chiede serietà nel proprio lavoro e vigilanza mentale. Egli deve prendere atto di tutte le correnti che influiscono sui giovani e aiutarlo a valutare e a scegliere... Non basta sapere, bisogna comunicare. Non basta comunicare, bisogna comunicarsi. Chi comunica una nozione, ma non si comunica, insegna, ma non educa... Bisogna amare ciò che comunichiamo e colui al quale comunichiamo.  (J. E Vecchi, Spiritualità Salesiana, LDC 2001, p.136)

Quando la strada si fa incrocio e deviazione, diventa urgente l'esperienza di viandanti sapienti, educatori carichi di sconfinati orizzonti.

MAGGIO - EDUCARE EVANGELIZZANDO

La nostra arte educativa è "pastorale", non solo nel senso che da parte dell'educatore nasce ed è alimentata esplicitamente e quotidianamente dalla carità apostolica, ma anche nel senso che tutto il processo educativo, con i suoi contenuti e con la sua metodologia, è orientato al fine cristiano della salvezza e permeato dalla sua luce e dalla sua grazia. (ACS 290, 4.3).

C'è una luce in fondo a tutto che dice di non aver paura e di avanzare anche se il buio tarda a scomparire.

GIUGNO - EVANGELIZZARE EDUCANDO

La pastorale di Don Bosco non si riduce mai a sola catechesi o a sola liturgia, ma spazia in tutti i concreti impegni pedagogico/culturali della condizione giovanile... si tratta di quella carità evangelica che si concretizza nel liberare e promuovere il giovane abbandonato e sviato. (ACS 290, 4.2)

Giovani mani, liberate dai lacci della rassegnazione e diventate destino, forza che ricostruisce la vita e riconquista l'amore.

LUGLIO - PORTATA SOCIALE DELL'EDUCAZIONE SALESIANA

Se voglio... sentire gli sbandati e i drogati, i senza lavoro e i senza speranza come fratelli, non come "diversi"; se voglio tradurre il cristianesimo in opere, anche sociali e direi "santamente socialiste", e non solo in sdilinquimenti sentimentali o in sparlazzanti tavole rotonde, se voglio avere un contatto non paternalistico ma paterno, non autoritario ma autorevole, non repressivo ma comprensivo, non di comunicazione ma di comunione... ho perfettamente capito che devo rivolgermi a Don Bosco. (Italo Alighiero Chiusano)

L'autorità pedagogica e la paternità educativa sono la mano che afferra e sicura trattiene a sé, lontano dal vuoto e dalla caduta.

AGOSTO - VALDOCCO UN LABORATORIO PEDAGOGICO

L'oratorio salesiano: una macchina perfetta in cui ogni canale di comunicazione, dal gioco alla musica, dal teatro alla stampa, è gestito in proprio su basi minime, e riutilizzato e discusso quando la comunicazione arriva da fuori... la genialità dell'oratorio è che esso prescrive ai suoi frequentatori un codice morale e religioso, ma poi accoglie anche chi non lo segue. In tal senso il progetto di Don Bosco investe tutta la società dell'era industriale. (Umberto Eco)

Abitare un luogo senza confine con il mondo, ma che porta nel mondo, per edificare accoglienza e comunione.

SETTEMBRE - LA COMUNITÀ EDUCANTE

Sempre di più al nucleo animatore della CEP partecipano anche altri soggetti (giovani, laici, membri della Famiglia Salesiana, rappresentanti della Chiesa locale e del territorio) che condividono la nostra spiritualità e missione impegnandosi nell'animazione. In esso la comunità salesiana svolge il ruolo di riferimento carismatico a cui tutti s'ispirano. (CG25, p. 69)

Un cerchio aperto in cui ognuno prende parte all'unica opera che tutti anima... vortice di speranza e di amore.

OTTOBRE - IL PROGETTO EDUCATIVO

Il progetto educativo pastorale salesiano è l'elemento di inculturazione del carisma (CG 24,5). (Esso) orienta e guida un processo educativo dove i molteplici interventi, risorse e azioni si intrecciano e si articolano al servizio dello sviluppo graduale e integrale della persona del giovane. (La PG salesiana, quadro di riferimento fondamentale, pp. 29/30)

La vita: un intrecciarsi ordinato di colori, diversità multiforme di istanti, parole, azioni, emozioni che danno forma e spessore al progetto.

NOVEMBRE - SISTEMA PREVENTIVO E DIRITTI UMANI

Non è difficile vedere nella teorizzazione del "progetto educativo" e nella prassi pedagogica l'effettiva promozione dei diritti che sono proclamati dalle citate dichiarazioni internazionali: il diritto alla vita; il diritto all'educazione e all'istruzione; il diritto al riposo, allo svago e al gioco; il diritto al lavoro. In sostanza, prima della pubblica e solenne formalizzazione dei diritti dell'uomo e del fanciullo Don Bosco ne ha plasticamente prefigurato la mappa essenziale e le linee applicative. (Card. Bertone, Don Bosco e Brasilia, p. 251)

Come orme su una scala in ascesa verso l'ideale: diritto dopo diritto, dovere dopo dovere; è la strada dell'educazione preventiva.

DICEMBRE - EDUCAZIONE E CULTURA

Il compito primario ed essenziale della cultura in generale e anche di ogni cultura è l'educazione. Questa consiste nel fatto che l'uomo diventi sempre più uomo, che possa "essere" di più e non solamente che possa "avere" di più, di conseguenza, attraverso tutto ciò che egli "ha", tutto ciò che egli "possiede", sappia sempre più pienamente "essere" uomo. (Juvenum Patris, 1)

Sguardi riconoscenti che danno forma al volto "unico e irripetibile" che è ogni uomo, con tutto il bagaglio delle sue conoscenze e aspirazioni.

Calendario BS 2008

LUGLIO luglio

AGOSTO agosto

SETTEMBRE settembre

OTTOBRE ottobre

NOVEMBRE novembre

DICEMBRE dicembre

È disponibile il calendario completo in formato PDF (4.11 MB)